Quando nell’allagamento si presenta acqua, la questione non è solo quanto velocemente si può pompare via. È fondamentale sapere da dove proviene l’acqua, quale percorso segue, qual è la reale capacità del sistema e se la pompa funzionerà quando è più necessaria. Le migliori pompe di sentina non sono necessariamente quelle con la portata dichiarata più alta, ma quelle correttamente selezionate, installate e verificate sulla vostra imbarcazione.
Su una barca a vela, imbarcazione a motore o yacht, la pompa di sentina fa parte dell’infrastruttura di sicurezza. Non sostituisce valvole corrette, penetrazioni dello scafo, tubi o manutenzione preventiva, ma può garantire tempo prezioso per individuare e rimuovere la causa dell’ingresso d’acqua. Perciò la scelta non deve ridursi all’acquisto in base al prezzo o alla dichiarazione sulla confezione.
Perché la capacità della pompa non è l’unico criterio
Il flusso della pompa di sentina è solitamente espresso in litri all’ora o galloni all’ora. Tuttavia, la capacità dichiarata dal produttore è generalmente fornita in condizioni favorevoli – con altezza di sollevamento bassa, scarico corto e senza resistenze generate da curve, valvole di non ritorno, giunti o restringimenti dei tubi.
In un’installazione reale la pompa deve sollevare l’acqua dal punto più basso della sentina fino allo scarico sul fianco o a poppa. Ogni metro di altezza, curva del tubo e diametro non adeguato riducono il flusso reale. Una pompa dichiarata per 4000 litri all’ora può in un sistema concreto fornire molto meno. Proprio per questo nella progettazione consideriamo l’intero percorso dell’acqua e non solo l’indicazione sulla pompa.
Per un’imbarcazione più piccola una pompa centrifuga automatica può essere idonea come soluzione base. Su una barca a vela più grande, yacht a motore, catamarano o imbarcazione con più compartimenti stagni è necessario un sistema con più pompe. Spazi separati, come la sala macchine, la prua, zone sotto i serbatoi o gavoni di poppa, possono trattenere acqua che una sola pompa non riesce a raggiungere efficacemente.
Le migliori pompe di sentina in base all’uso
Non esiste un modello universale per ogni imbarcazione. La scelta corretta dipende dalla disposizione degli spazi, dalla disponibilità di alimentazione elettrica, dall’uso previsto e dai rischi specifici della vostra imbarcazione.
Pompe centrifughe automatiche
La pompa centrifuga automatica è la scelta più comune per rimuovere regolarmente piccole quantità d’acqua dalla sentina. Può funzionare con un sensore elettronico integrato o con un interruttore a galleggiante separato. Il vantaggio è la manutenzione semplice e un buon flusso con funzionamento regolare, a condizione che sia installata nel punto più basso accessibile.
I sensori elettronici possono avviare la pompa occasionalmente per verificare la presenza d’acqua. Questa soluzione riduce le parti meccaniche, ma può consumare energia inutilmente se l’imbarcazione resta scollegata dall’alimentazione a terra per lunghi periodi. L’interruttore a galleggiante è semplice e collaudato, ma deve avere spazio libero sufficiente per muoversi correttamente. Sporco, cavi o oggetti nella sentina possono bloccarlo.
Pompe a membrana per bassi livelli d’acqua
Le pompe a membrana sono particolarmente utili quando è necessario pompare acqua a livelli molto bassi o quando il punto di aspirazione non può essere posizionato direttamente sulla pompa. Possono funzionare a secco per un tempo limitato, a seconda della versione, e permettono di collocare la parte motore fuori dalla sentina bagnata.
Il loro svantaggio è solitamente un flusso inferiore rispetto alle pompe centrifughe della stessa potenza elettrica. Anche la membrana e le valvole richiedono controlli periodici. Per questo spesso sono un buon complemento alla pompa centrifuga principale, specialmente su imbarcazioni dove è importante una sentina asciutta e il controllo di condensa o piccole infiltrazioni d’acqua.
Pompe di maggiore capacità per situazioni di emergenza
Un’imbarcazione più grande o che naviga lontano dalla costa richiede una capacità aggiuntiva in caso di ingressi d’acqua più seri. Può trattarsi di una pompa elettrica separata ad alto flusso, un sistema a motore o la possibilità di utilizzare un impianto antincendio o di servizio esistente, se progettato per tale scopo.
Queste soluzioni hanno senso solo se il sistema è chiaramente realizzato e l’equipaggio sa come gestirlo. Una pompa grande con tubo sottodimensionato, fusibile debole o aspirazione inadeguata non soddisferà le aspettative. Nelle pompe d’emergenza ogni componente, dal cestello di aspirazione all’uscita, deve supportare il flusso previsto.
Pompe manuali come riserva di sicurezza indipendente
La pompa manuale di sentina ha ancora un ruolo importante. Non dipende da batterie, fusibili, caricabatterie o dall’impianto elettrico principale. Sulle barche a vela è spesso obbligatoria o almeno una misura di sicurezza molto ragionevole, ma la sua posizione deve essere pratica per l’uso e accessibile anche quando l’imbarcazione è inclinata o in condizioni meteo avverse.
La pompa manuale deve essere testata come quella elettrica. Leva, membrana, tubo di aspirazione e giunti devono essere integri e l’equipaggio deve sapere dove si trova e come attivarla. Le attrezzature di sicurezza non verificate prima della partenza non offrono sicurezza reale.
Da cosa è composto un sistema di sentina affidabile
La pompa è solo una parte del sistema. Il funzionamento affidabile è garantito da conduttori adeguatamente dimensionati, fusibili, controllo automatico, tubi, giunti, scarichi e allarmi. Particolare attenzione richiede l’impianto elettrico perché la pompa di sentina deve rimanere operativa anche quando l’interruttore principale della batteria è spento. Questo si realizza con circuiti separati e protetti, basati sul reale carico della pompa e sulla lunghezza del cavo.
I tubi devono avere il diametro adeguato, essere i più corti possibile e con il minimo numero di curve. Il tubo a costine può essere pratico per il montaggio, ma crea una maggiore resistenza al flusso rispetto al tubo liscio. Se è previsto un valvola di non ritorno, bisogna valutarne l’effettiva efficacia. Può impedire il reflusso dell’acqua nella sentina dopo lo spegnimento della pompa, ma allo stesso tempo riduce il flusso e può intasarsi. In molte installazioni l’altezza corretta del percorso e la posizione dello scarico sono una soluzione migliore rispetto all’aggiunta automatica di una valvola.
Lo scarico deve essere posizionato in modo da ridurre il rischio di ritorno del mare nel sistema, specialmente in caso di inclinazione, rollio o onde di poppa. Va inoltre verificato se l’acqua di un compartimento può passare in un altro. L’installazione di una pompa aggiuntiva non risolve il problema se la costruzione, i canali di drenaggio o ingressi d’acqua difettosi indirizzano l’acqua fuori dalla portata dell’aspirazione.
L’allarme è importante quanto la pompa
La pompa automatica può rimuovere piccole quantità d’acqua senza l’intervento dell’equipaggio, ma non deve nascondere un problema ricorrente. Un allarme di alto livello della sentina avverte che la pompa principale non riesce a gestire il flusso, si è verificato un guasto o l’ingresso d’acqua è più grave del previsto.
Sui natanti dotati di sistemi di controllo l’allarme può essere integrato con indicatori, notifiche mobili o con il sistema di monitoraggio centrale. Tuttavia la notifica remota non sostituisce l’allarme acustico e visivo locale. L’equipaggio deve ricevere subito informazioni chiare su quale compartimento ha attivato l’allarme e deve poter verificare rapidamente la situazione.
Cosa verificare prima della scelta e dell’installazione
Prima di scegliere l’attrezzatura è necessario esaminare la sentina esistente e determinare dove si accumula l’acqua, quanto spazio è disponibile per la pompa e l’interruttore e in che condizioni sono i tubi e l’impianto elettrico. È importante verificare anche la capacità delle batterie di servizio e di avviamento, il metodo di carica in marina e durante la navigazione e il comportamento del sistema quando l’imbarcazione è inattiva per lunghi periodi.
Durante il refit si scopre spesso che il problema risiede in un’installazione vecchia mal eseguita e non nella pompa stessa. Conduttori di sezione insufficiente, connessioni corrose, fusibili in posizione errata o pompa installata sopra il punto più basso possono ridurre notevolmente la funzionalità del sistema. Sostituire solo la pompa in questi casi è una misura temporanea, non una soluzione tecnica.
Dopo l’installazione segue la messa in servizio. La pompa deve essere testata con acqua, verificata l’accensione automatica, misurato il comportamento sotto carico, controllato lo scarico e confermato il funzionamento dell’allarme. La manutenzione preventiva include la pulizia della sentina, il controllo del cestello di aspirazione, il test dell’interruttore, l’ispezione dei collegamenti e il controllo del funzionamento prima della stagione e dopo ogni evento sospetto.
Se prevedete l’installazione di una nuova pompa, l’aggiornamento dell’allarme o il rinnovo completo del sistema di sentina, inviate una richiesta con i dati dell’imbarcazione, l’attrezzatura esistente e il modo d’uso. La verifica tecnica dello stato reale consente di scegliere componenti compatibili, una corretta installazione e un funzionamento affidabile quando la fortuna non può far parte del piano. Because Luck Has Nothing to Do With It.